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Il mio diario online dove tratto con regolarità tematiche legate alla progettazione dell'esperienza utente, la strategia di concezione e realizzazione legate in particolar modo ad applicazioni web innovative (web 2.0 mia definizione)

22 settembre 2006

Piccoli errori di usabilità

Come tutte le mattine, nell'andare al lavoro, ho l'abitudine di guardarmi il telegiornale sul telefono cellulare nel tratto di strada che separa casa mia dalla stazione.

Per guardare tramite realplayer il telegiornale devo passare dal portale vodafone live per la Svizzera, entrare nella sezione mobile TV, entrare in telegiornale e attivare il collegamento Visiona.



Quello che non avevo mai notato, anche perchè subito dopo aver fatto visiona chiudo il browser, è il meccanismo pensato dai progettisti per ritornare a mobile TV. Nella pagina trovate infatti una descrizione che dice "Dopo la visione potete ritornare al portale cliccando su Avanti" e l'avanti è rappresentato da due frecce verso destra.

Il controsenso sta nel tornare indietro andando avanti, se infatti i progettisti avessero semplicemente rappresentato il collegamento per tornare indietro con due frecce all'indietro e l'etichetta "Ritorna a Mobile TV" il collegamento sarebbe stato auto-evidente e quindi si sarebbe potuta tranquillamente risparmiare la descrizione che procura solo rumore inutile.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:00
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17 settembre 2006

I siti più visitati del web e il loro rapporto con la user experience

Oggi ho dedicato un po della mia giornata (o meglio dire serata) a riflettere sulla classifica dei siti più visitati del web mantenuta da Alexa.

Quello che si può osservare in generale tra i siti nei primi posti e che sono suddivisi in tre fasce: la prima informativa o di utilità (yahoo, msn e google), la seconda formata dai siti cinesi per eccellenza (qq e baidu) e la terza dai servizi sociali o di shopping comunitario (myspace, live.com, youtube, ebay, wikipedia, orkut, amazon e blogger).

Escludendo la fascia dei siti cinesi che giocano un vantaggio in termini numerici di popolazione una cosa che mi ha colpito è che gli altri 11 servizi della lista, che sarebbe anche potuta continuare, sono pensati esplicitamente per sopperire una o più esigenze degli utenti tra cui le tre preponderanti sono la ricerca di informazioni, la compravendita e la socializzazione con altri utenti.

Proprio in questi tre ambiti la progettazione della user experience in passato ha trovato il terreno più fertile anche perche l'interazione dell'utente è critica per il buon successo dei siti.

Non mi meraviglio dunque nel constatare che dietro a ben 8 siti su 11 ci sono aziende che esplicitamente hanno laboratori o team che si occupano di usabilità e design, ora la domanda che mi pongo è quanto l'investimento in user experience ha determinato il successo di questi siti?

Personalmente reputo molto anche perchè molti tra questi, come ebay o amazon, sono diventati dei case history forti proprio nel mondo dell'usabilità ma mi piacerebbe molto sentire anche la vostra opinione attraverso i commenti.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 00:09
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15 settembre 2006

Gli attuali trend nel web design

Stamattina ho trovato un interessante post su un blog che analizzava le varie tipologie di design che oggi si fanno strada sul web.

L'analisi fatta è chiara ma sintetizzata allo stesso tempo e l'articolo vale veramente la pena leggerlo, stando in particolar modo attenti ai piccoli commenti (pros & cons) che ha inserito su ogni design.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 13:57
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Pagine personalizzate e tab

Ieri Google ha introdotto nella sua versione di pagina personalizzabile la possibilità di aggiungere tab e di conseguenza di crearsi differenti pagine personalizzabili, magari contestualizzandosele per attività o argomento.



Quello che mi ha più fatto riflettere è l'ennesimo uso utile delle cartellette (tabs) che si confermano uno dei migliori paradigmi di interfaccia presenti sul web, sono chiari, funzionali e polivalenti in tutti i tipi di siti e applicazioni web.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 13:47
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13 settembre 2006

Myspace non necessita del Web 2.0

Stamattina è uscito un interessante quanto per certi versi curioso articolo su TechCrunch dove viene mostrata una posizione di MySpace verso il Web 2.0.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 11:37
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12 settembre 2006

Il progetto della prossima interfaccia di microsoft

Segnalo un interessantissima intervista a Lili Cheng, la responsabile della user experience di Windows Vista, che racconta il lavoro fatto e i problemi riscontrati nel realizzazzare le prossime interfacce utente che vedremo nel mondo Microsoft.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 10:39
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11 settembre 2006

Ridurre i contenuti ottimizzando l'interfaccia

Avete mai pensato di prendere un interfaccia utente, effettuare una serie di test con degli utenti tipo e alla fine togliere dalla stessa tutto quello che l'utente non guarda o non usa? C'è chi l'ha fatto con l'interfaccia di Digg.com ottenendo una semplificazione della stessa.

Partendo dall'originale....



Il risultato ottenuto dopo il test con gli utenti è quasi soprendente in quanto elimina praticamente un buon 50% delle caratteristiche che i progettisti avevano immaginato.



Questo esperimento mostra molto bene come spesso la soluzione più semplice è quella più efficente.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 12:51
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10 settembre 2006

Microsoft web expression

Microsoft ha rilasciato la beta di Expression Web Designer, che finalmente introduce l'editor di pagine web standard-compliant. Lo strumento di per se è molto in linea con le funzionalità degli ultimi editor WYSIWYG di casa Adobe e Apple e utilizza pesantemente gli standard nel comporre le pagine, che però vanno sempre un po ritoccate a mano.

Ora non resta da vedere come verrà distribuito nella versione finale in quanto ci sono voci che parlano di una cifra veramente molto bassa in confronto dei competitor.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 11:57
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9 settembre 2006

7 casi in cui bisogna usare flash

Segnalo un articolo che ho scritto su actionscript.it in cui tratto i casi in cui Adobe Flash è la scelta tecnologica ottimale.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 12:02
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8 settembre 2006

Progettare a 800, progettare a 1024

Uno degli aspetti più dibattuti nell'ambito del design di interfacce grafiche, specialmente per il web, è ha quale risoluzione ottimizzare il layout.

Questo ha portato avanti negli anni una discussione infinita che, basandosi sulle statistiche dei visitatori che attualmente a livello mondiale sono fisse a 800x600 16% e 1024x768 55%, affermava alternativamente la correttezza di progettare ottimizzando su di una o sull'altra.

Personalmente reputo che dare anche un minimo disturbo al 16% degli utenti non sia commercialmente interessante anche se reputo che l'ottimizzazione sui layout liquidi vada fatta per il 1024.

La mia riflessione però non vuole soffermarsi su questi aspetti ma vuole andare oltre nel rispondere ad una domanda che pochi si sono posti se non inconsciamente: ma quant'è il guadagno sull'800x600 lavorando a 1024x768?

Consideriamo in primo luogo che in realtà il browser, anche se dimensionato a schermo intero, ha una superficie di visualizzazione delle pagine ridotta sia dagli elementi del browser (barre di navigazione, scrollbar, ecc..) sia del sistema operativo (barra di windows / mac os). Data questa riduzione le reali dimensioni sono calcolabili in media tra i browser a 760 x 480 sull'800x600 e 980x620 sull'1024 x 768.

Quindi per sapere quant'è il guadagno non ci resta che fare la differenza percentuali sulle superfici. La superficie dell'800x600 è di 760 x 480 = 364'800 px mentre quella dell'1024x768 è di 980 x 620 = 607'600 px.

Facendo le dovute proporzioni scopriamo che il guadagno è di ben il 40% di contenuti e funzionalità immediatamente visibili all'utente.

Calcolando l'importanza dello spazio per le conversioni delle vendite in pagine come la Homepage o le varie landing page promozionali un simile guadagno fa un po gola a tutti ma qualunque scelta dettata da questo guadagno deve comunque tenere conto quella clientela che potrebbe essere penalizzata.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 17:33
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6 settembre 2006

Product packaging design, due approcci opposti

Un mio amico mi ha segnalato una divertente parodia di un eventuale redesign del package dell'iPod da parte di microsoft. Il video è molto buffo in se ma fa capire i differenti approcci al design dei due competitor che, tra parentesi, non si possono definire errati in quanto nella realtà si rivolgono a due pubblici differenti.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:19
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5 settembre 2006

Scontro tra titani sul Web 2.0

Sono oramai passati 7 giorni dall'intervista a Tim Berners Lee fatta da IBM e la polemica derivata sul Web 2.0 non tende a scemare. Di fatto Tim mette in discussione l'esistenza stessa del web 2.0 facendo notare che l'idea di read/write web stava già alla base dell'idea originale del web. Dunque il "Web 2.0" non è altro che il web 1.0 che ha raggiunto la sua maturità. Tim ha infine aggiunto che il vero web 2.0 sarà quello del semantic web verso cui il W3C rema a piena forza con tutti i grandi Big dell'informatica.

Di posizione opposta chiaramente c'è O'Reilly, detentrice del trademark Web 2.0, che continua a espandere le motivazioni su cos'è il Web 2.0 insistendo anche su punti come il read/write web.

La valanga di discussioni nate da questo scontro tra giganti ha portato a valutazioni pro e contro ogni parte. C'è chi parla di tempesta perfetta contro il 2.0, chi cerca di chiarire pragmaticamente i vari punti e chi semplicemente dichiara la grandissima complessità del problema.

Personalmente la mia opinione è che hanno ragione entrambi ma sotto un aspetto diverso da quello su cui si discute. Infatti bisogna riconoscere che l'idea di web in lettura e scrittura era presente nel piano originale del web e che un tempo di 15 anni non è folle per far maturare una tecnologia e dunque realizzare i prodotti per eccellenza come WikiPedia (ma perchè nessuno se n'è accorto prima?).

D'altro canto però bisogna riconoscere a O'Reilly che questo web 2.0 ha qualcosa in più del piano originale, infatti se la collaborazione tra utenti era già prevista non era previsto il vantaggio puramente sociale come i cluster di Tag.

Quello che penso è che il taggare, lo scrivere nei blog o il modificare i testi nelle wiki fa parte dell'idea originale, ma il fatto che le informazioni prodotte a livello personale siano aggregate e elaborate per produrre nuove informazioni a vantaggio della comunità è un fatto nuovo.

Questo mi fa tornare alla mente uno spezzone della conferenza "Il ritorno della new economy: quale impatto sul futuro economico della Svizzera" tenuta dal dottor Xavier Comtesse di Avenir Suisse che rifletteva sul fatto che l'innovazione tecnologica non sta nel software in se ma negli algoritmi che ne vanno ad ottimizzare i vantaggi (economici o di prestazioni) verso l'utenza finale.

Oggi ci troviamo ancora nel pieno della bufera e quindi fare riflessioni più approfondite sarebbe solo un azzardo ma un fatto è che il web cambierà dopo questa bufera e questo si potrà ripercuotere su quella che gli economisti americani hanno definito la nuova bolla speculativa dei servizi.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:06
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Test di usabilità con datalogger

Userfocus ha rilasciato alla versione 3.0 Datalogger, uno strumento basato su excel che permette di effettuare la gestione e la reportistica di un semplice test di usabilità.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:03
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L'interfaccia di geolocalizzazione di Flickr

Negli ultimi giorni molti blog hanno parlato della nuova possibilità di posizionare le fotografie geograficamente in flickr. Io invece vi voglio spingere ad osservare l'interfaccia pensata da Yahoo per effettuare tale operazione.



L'interfaccia è perfettamente integrata e coerente con i precedenti strumenti di organizzazione, anche nei paradigmi di trascinamento e ordinamento dei gruppi. Questa buona progettazione permette ad un qualunque utente che già utilizzava flickr di utilizzare anche questo strumento senza alcuno sforzo nell'apprendimento e senza dover mai cambiare paradigma di interazione.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 08:54
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4 settembre 2006

Come procurarsi informazioni dando valore aggiunto? tramite il gioco

Scrivendo questo post mi continuava a tornare in mente una teleconferenza che ho tenuto l'anno scorso con Stefano Mazzocchi. Allora discutevamo di come fare per convincere l'utente a taggare i contenuti all'interno di un sistema semantico (o Web 2.0) e il discorso era ricaduto sul valore aggiunto, primo "indicatore" percettivo per cui tutti noi acquistiamo.

Inutile dire che la discussione era giunta alla fine a conclusioni che propendevano per un guadagno nel ritrovamento delle proprie informazioni preferite o nella volontà di aiutare la comunità.

Negli ultimi due giorni ho però scoperto Google Image Labeler che attraverso un vero e proprio gioco a coppie permette a Google di raccogliere migliaia di parole chiave pensate da migliaia di utenti su immagini ben contestualizzate. Il funzionamento è molto semplice, 90 secondi per coordinarvi con un altra persona sul pianeta nel dare lo stesso tag (ooops label ;-) ad un immagine.

Il valore aggiunto di questo tipo di approccio per raccogliere informazioni è immenso se calcoliamo che i top contributor nel gioco sono sull ordine di 5500 immagini taggate. È proprio vero che il divertimento è uno dei valori aggiunti più grandi.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 08:37
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