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Il mio diario online dove tratto con regolarità tematiche legate alla progettazione dell'esperienza utente, la strategia di concezione e realizzazione legate in particolar modo ad applicazioni web innovative (web 2.0 mia definizione)

29 gennaio 2007

Conferenza: strumenti del web per collaborare

Il 6 febbraio 2007 dalle 17:30 fin verso le 19:30, presto l'istituto IUFFP di Lugano, terrò assieme a Claude Almansi e Anna Veronese di Noi Media una conferenza dal titolo "Strumenti del web per collaborare" sui nuovi strumenti e fenomeni del web 2.0 che permettono agli utenti di collaborare, comunicare ed essere sempre più collettivi ma individuali allo stesso tempo.

La conferenza è destinata principalmente a educatori e giornalisti ma resta comunque aperta a chiunque voglia partecipare che può annunciarsi direttamente all'IUFFP.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 11:18
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Zopa: un social network bancario

C'è veramente bisogno di una banca per maturare interessi su capitali e ricevere prestiti?

Questa è la domanda che si devono essere fatti gli ideatori di Zopa un social network che di fatto supplisce quasi tutte le principali attività di una banca.



L'idea è semplice, molte persone depositano fondi che poi verranno investiti su dei mercati virtuali specifici in varie richieste di prestito, e dall'altro lato alcune persone che chiedono un prestito (giustificandolo e documentando la propria situazione socio/economica) ricevendolo contemporaneamente da migliaia di utenti, il tutto senza intermediari in una forma simil P2P.

Questo sistema garantisce un estrema trasparenza nelle transazioni, un accessibilità al denaro contante molto più alta e soppratutto dei tassi di interesse molto interessanti, oggi: sul mercato A per ricevere un prestito si paga il 5.55% di interesse (su 36 mesi) mentre sul mercato C su un deposito si riceve l'11.37% di interesse (su 36 mesi).

Questo social network dimostra come una piattaforma trasparente e sociale permette di fatto di eliminare gli intermediari e di instaurare modelli molto più vincenti che quelli delle banche tradizionali. Chiaramente restano ancora dubbi sulle prestazioni nel lungo periodo di questo portale ma negli ultimi 12 mesi sembra sia stato vincente.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:53
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Innovazione in italia tra non investimenti e tasse sui brevetti

In questi giorni Leandro ha postato due riflessioni, sinergiche tra loro, che trattano rispettivamente la notizia della tassazione sui brevetti e una proposta su come ovviare all'arretratezza dell'italia.

Leandro con questi post oltre a fare una buona fotografia dei vari problemi che si incontrano in italia volendo fare innovazione porta alla luce due punti critici del sistema italia "l'ipossibilità di dare valore ai talenti" e "la difficoltà nel dare valore e proteggere le idee" che sono poi i due punti critici su cui si basa gran parte dell'innovazione mondiale.

Sintetizzare in poche parole il bel discorso dei due post mi risulta difficile quindi vi invito a leggerveli con calma e tranquillità riflettendo sul perchè al barcamp quando si parlava di venture, innovazione e investimenti si finiva sempre per raccomandare uno spostamento delle attività all'estero.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:39
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Mint si rifà il look

Mint si è rifatto il look, nessuno stravolgimento infatti la struttura del sito è rimasta la medesima ma la nuova interfaccia e la relativa comunicazione visiva si propongono molto più business oriented migliorando sicuramente le conversioni del sito.




postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:16
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23 gennaio 2007

Lapo... made in italy 2.0?

Ieri sera mi è venuto un brivido lungo la schiena quando ieri sera durante lo show delle iene ho sentito Lapo Elkann, che stava recuperando già qualche punticino nella mia scala personale, presentare un prodotto con il termine "made in italy 2.0" parlando di un transito tra il passato e il futuro.... peccato che dopo un attimo e entrato in un delirio un po' strano per finire nel marketing più puro... un paio di occhiali :(

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postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 20:14
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Jeff Han e l'interazione con la luce

Oggi ho potuto ammirare un articolo ben scritto che spiega semplicemente le ricerche di Jeff Han che da quanto si osserva negli ultimi giorni non si è dato per vinto nonostante sembra che apple l'abbia scavalcato sulle ricerche del multi-touch.

Ora sembra concentrarsi sulla luce e l'interazione con oggetti "proiettati" su schermi (viste le ultime installazioni fatte) e sembra da altri rumors che stia effettiavamente lavorando con Microsoft confermando in parte quello che ci siamo detti io e leandro.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 20:06
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18 gennaio 2007

Esperimento: un ondata in Twitter

Ieri sera mi sono reso conto che una delle caratteristiche sul mobile più impercepibili ma potenzialmente funzionanti di Twitter è quella di poter ridiffondere il messaggio di una persona esponenzialmente.

In pratica potenzialmente una persona che riceve una "twittata" via cellulare o chat può rimandare a twitter (forward) lo stesso messaggio ricevuto, ridiffondendolo esponenzialmente in un effetto simile ad un onda esponenziale.

Questa funzionalità "nascosta" non è una caratteristica nativa di twitter ma una potenzialità esistente grazie alla conformazione stessa della rete telefonica e le funzionalità dei telefonini di ultima generazione.

Tra l'altro questa funzionalità aumenta incredibilmente il fattore sociale di twitter e fornisce nuove opportunità per esempio in casi di emergenza. Immaginate infatti che vi sia un incidente in autostrada e una persona twitti la notizia, la ricevono in 10 che la rimandano a 10 persone ogniuna, e così via... in brevissimo tempo migliaia di persone sanno che non devono entrare in autostrada evitando così maggiori problemi di traffico e migliorano la vita di tutti.

Per testare questa mia ipotesi funzionale fra pochi secondi invierò un messaggio tramite il mio account twitter chiedendo alle persone in ascolto di ridiffonderlo per esteso... l'obiettivo è quello di vedere dove arriva il messaggio, per quanti minuti/ore/giorni si ridiffonde e se mi ritorna in un circolo perpetuo...

Conto nello spirito sociale della rete ;)


postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 19:39
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16 gennaio 2007

Su apogeo si parla di web 2.0 in Italia

Oggi Emanuele ha pubblicato un interessante articolo sulla prospettiva del web 2.0 in Italia, i suoi risvolti e le sue opportunità.

Dell'articolo mi è piaciuto molto il paradosso dell'italia dove tutti hanno almeno un telefono cellulare e un televisore a schermo piatto, ma dove trovare una connessione web ad alta velocità diventa spesso un'odissea :)

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postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 17:59
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14 gennaio 2007

Un ottimo modo per gestire gli errori

La gestione degli errori nei formulari è un tema caldo per tutti coloro che si occupano di interaction design sul web in quanto nonostante si sappia bene quali informazioni dare all'utente e dove posizionarle (in cima alla pagina e vicino al campo), soluzioni tra l'altro ottimamente documentate nel libro "Defensive Design", non si è mai trovata una reale convenzione o metafora visiva per identificare l'errore se non il colore rosso come dominante (che però purtroppo non vale per le applicazioni non occidentali)

Stasera cercando di risolvere tutti i punti della mia lunga To-do list sono incappato in un ottima metafora per rappresentare l'errore... talmente ovvia che sono anni che l'abbiamo tutti sotto gli occhi.

Nel sito Venere.com quando si fa un errore nell'effettuare una prenotazione il sistema notifica attraverso la simbologia della linea a zig-zag colorata.



Questa simbologia, identificata diversi anni fa da xerox come metafora della sottolineatura rossa usata come correzione dai docenti verso gli allievi, è facilmente identificabile e comprensibile da tutti in quanto presente da 20 anni nei programmi per il trattamento di testi e ulteriormente avvallata da qualche decina di studi sulla sua usabilità effettuati anche da Apple e Microsoft.

Per verificarne l'efficacia ho effettuata un test "fatto in casa": ho preso 3 membri (non giovani ;) della mia famiglia e gli ho chiesto cosa significava per loro e la risposta è "vuol dire che ho fatto un errore".

Insomma, una simbologia semplice ed efficace!

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 21:04
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Al barcamp con la mia definizione di web 2.0

Quando annunciai la mia partecipazione al Barcamp di Roma pensavo di presentare un progetto legato alla progettazione della user experience che però non sono riuscito a sviluppare in tempi utili, ho dunque deciso di parlare della mia definizione del web 2.0 che vorrei dibattere e migliorare con l'aiuto del pubblico.

Siete dunque tutti invitati a partecipare ;)

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 17:44
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12 gennaio 2007

iPhone: rivoluzione o no? (podcast)

Da qualche giorno è stato annunciato l'iPhone e sulla rete si è provocata una vera e propria ondata di discussioni/commenti/opinioni su questo artefatto, la sua innovatività e se è effettivamente una rivoluzione nel mondo della telefonia mobile.

Io ho preferito non esprimermi in merito maturando per qualche giorno una serie di osservazioni su cosa porta questo prodotto a livello di innovazione, rivoluzione e potenzialità di sviluppo future specialmente sotto gli aspetti dell'interfaccia e dell'interazione.

Infatti durante la presentazione di Jobs questi punti sono stati sottolineati svariate volte con il fatto che la apple per reinventare tale prodotto ha messo in discussione il concetto stesso di un telefono ripensando di fatto il metodo di interazione con il software per in seguito costruirvi sopra un hardware dedicato e attuando così di fatto la cosidetta "interplay of hardware and software".



Come me anche Leandro Agrò ha preferito maturare le proprie opinioni in questi giorni e ieri abbiamo colto l'occasione per confrontarci e discutere del tema, discussione che potete ascoltare qui di seguito o sulle pagine di Idearium:

iPhone: rivoluzione o no?

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 14:40
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11 gennaio 2007

Quel gruppetto che parla del 2.0 in italia...


Web 2.0
Originally uploaded by pandemia.
... con Luca Conti, Lele Dainesi e Paolo Valdemarin in fronte a tutti oggi hanno fatto divulgazione sul sole 24 ore Nova

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 22:10
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Podcast sul livello di qualità del web

Claude Almansi di Noi Media mi ha intervistato in merito alla discussione sul livello di qualità del web e sulle possibili interrelazioni tra i modelli del web 2.0 e la pubblica amministrazione (con divagazioni anche nell'e-governement), specialmente nella realtà dove viviamo noi (il Ticino).

L'intervista oltre ad essere stata normalmente pubblicata è stata sottitolata tramite SMIL per permetterne la fruizione anche da persone disabili.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 18:11
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9 gennaio 2007

Time fa il grande passo

Come annunciato qualche giorno fa Time Magazine ha compiuto il grande passo ristrutturando completamente il proprio sito e introducendo una sezione "sociale" che fa informazione aggregando e ridiffondendo contenuti pubblicati su diversi blog.



Luca Pandemia ha già fatto una completa e approfondita recenzione (che io condivido completamente)... io mi sono limitato a commentare l'interfaccia su flickr.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 09:21
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8 gennaio 2007

IMHO: Che cos'è il web 2.0!

Che cos'è il web 2.0?

Questa è la domanda che attanaglia manager, progettisti, programmatori, economisti, giornalisti, ... domanda che tutti noi ci siamo posti almeno una volta e che lo stesso google ci dice come una delle definizioni più ricercate dell'anno "define web 2.0".

Dietro alla ricerca di questa definizione bisogna dire che c'è un po' una posizione di riverenza in quanto è difficile definirlo anche tra i grandi che come abbiamo visto si sono scontrati sul tema.

Ma la domanda resta, ed è una di quelle che più mi sono sentito chiedere dal mio intervento in merito alla SMAU dell'anno scorso, in più molte persone non vogliono solo sapere cos'è il web 2.0 in generale ma anche cos'è dal mio punto di vista che va un po' a coprire quello dei progettisti...

Ora dopo alcuni mesi mi sento pronto a dare una mia definizione riprendendo in parte quella che
ho anticipato in occasione dello scontro tra Tim O'reilly e Tim Berners Lee, prima di darvela però bisogna prima comprendere il contesto che ho in mente e sulla quale baso le mie supposizioni.

Che cosa può rientrare nella definizione e cosa no?

Alcuni hanno trovato tanta confusione nel comprendere il web 2.0 in quanto vi sono in giro definizioni basate puramente sui mezzi, dunque è 2.0 ciò che usa AJAX o ciò che ha un design "gommoso" tutto arrotondato... in realtà secondo me questo non centra assolutamente nulla con la definizione in quanto si tratta di mezzi tecnologici o di forma con cui si presentano questi mezzi.

Si può invece includere nella definizione tutto ciò che è modelli o approcci innovativi che hanno cambiato effettivamente il web da una versione 1.0 ad una 2.0.

Parliamo solo di web?

Quando qualcuno afferma che Skype è un applicazione del web 2.0 molti gridano allo scandalo dicendo che non è un applicazione web, però skype rientra comunque in molte di quelle caratteristiche tipiche degli applicativi 2.0 . La stessa cosa vale anche per Last.fm o molti altri software rivoluzionari.. dunque?

Dunque forse si è fatto un errore semantico a chiarmarlo "web" 2.0 in quanto si è formalizzata una limitazione che in realtà non esiste, infatti a mio modo di vedere tutto il software (il web è software in quanto rientra tra i sistemi informativi) che, utilizzando i modelli tipici del 2.0, usa la rete per dare un valore aggiunto e magari si avvicina ai paradigmi del web realizzando l'avvicinamento "software as web, web as software".

L'avremmo dovuto chiamare "Software 2.0".

Gli utenti sono 1.0 o 2.0?

Non possiamo parlare di applicazioni web vecchie o nuove senza parlare dei loro utenti... ma gli utenti sono gli stessi?

Se osserviamo l'evoluzione del 2.0 da quando l'abbiamo sentito sulla nostra pelle intorno al 2002 fino a quando è stato definito per la prima volta nel 2004 ci possiamo rendere conto di una cosa... in quegli anni si formava la prima generazione di persone cresciute con il web, mentre negli anni precedenti gli utenti erano quasi solo persone che l'avevano adottato il web.

Questo ha portato all'esplosione dei fenomeni dei social network o di youtube dove un intera generazione fa del web una parte importante della propria vita sociale e comunicativa, ma anche al cambiamento delle richieste da parte dei nostri committenti che oggi hanno punti di riferimento sulla qualità che vogliono.

D'altro canto non dobbiamo sorprenderci visto che pare che pure la clientela nel mondo reale stia mutando i suoi valori.

Ecco allora la definizione

In realtà la mia definizione ha una duplice applicazione ma parte da un punto fermo... il web 2.0 non esiste in quanto alternativa al web tradizionale... il web 2.0 è sempre il web tradizionale ma esiste sotto due punti di vista.

  1. Il web 2.0 rappresenta una serie di modelli stratego/sociali/economici emersi dal fallimento o dal malfunzionamento dei modelli esistenti nel mondo fisico che nella prima fase del web abbiamo tentato di trasporre sul mondo virtuale.

    In pratica il web 2.0 è l'eccellenza emersa negli 15 anni di esperienza che abbiamo oggi sul web.

    Ci troviamo dunque a sapere che per esempio i modelli economici pay-per-view non funzionano, come anche che i prodotti web non sono prodotti tipicamente industriali che possiamo migliorare di anno in anno ma sono prodotti che vivono quotidianamente e vanno migliorati giorno per giorno.
  2. Il web 2.0 è poi una nuova fase storica del web nella quale si stà manifestando il vero potenziale del mezzo per via che la tecnologia è in una fase matura e dunque non è più un problema, gli utenti sono anchessi maturi e chiedono di più, ed infine abbiamo scoperto i modelli di eccellenza (prima definizione).

    Questo ci permette di concentraci sulla scoperta di nuove idee e dunque di realizzare la vera innovazione che riprendendo la definizione del professor Xavier Comtesse di Avenir Suisse
    L'innovazione tecnologica non sta nel software in se ma negli algoritmi, nei modelli e nelle idee che ne vanno ad ottimizzare i vantaggi (economici o di prestazioni) verso l'utenza finale.
    è rappresentata dal derivare o fornire il vero valore aggiunto per o da gli utenti.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 08:40
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7 gennaio 2007

Un nuovo design per apple?

Riporto da mac blog un interessante rumors in merito ad un ipotetico nuovo design per apple.com che sarà lanciato mercoledì dopo la presentazione dei nuovi prodotti... la qualità del design è in linea con lo stile apple quindi potrebbe anche essere verò in ogni caso conviene aspettare mercoledì per esprimere giudizi.
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postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 19:25
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Programmazione 2.0

Ieri sul blog O'Reilly Radar il grande boss Tim ha pubblicato una mail ricevuta dalla comunità di Ruby on Rails che cercava di presentargli (secondo i loro punti di vista) cosa è cambiato tra i paradigmi e i modelli di sviluppo.



La lista come ha fatto osservare Tim è interessante ma troppo limitata in quanto esclude alcuni metodi/linguaggi che comunque oggi sono molto presenti nelle applicazioni web 2.0.

Indipendentemente da questo l'articolo mi ha dato lo spunto per riflettere su effettivamente cosa si è evoluto e cos'è cambiato dall'1.0 al 2.0, per questo ho riformulato in modo generico la tabellina proposta dalla comunità di ruby on rails con la mia personale esperienza.

1.0 2.0
Write > Run > Test > Deploy Write > Run > Deploy > Test
Periodic Releases Real-time updates
Developer or selected users Tests End-user Test
Centralized data Distribuited data
Distribuited code Centralized code
Synchronous Asynchronous
Proprietary / Open software Open services
Procedural Object Oriented
Versions Add-on
Custom code Configurables libraries
Develop all features for release Develope one feature for release
Organized / controlled Agile


Chiaramente questa tabella non è definitiva e mi piacerebbe migliorarla / completarla con il vostro contributo.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 15:39
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6 gennaio 2007

Progettare l'esperienza utente per la cina

Negli ultimi tempi mi è capitato diverse volte di ricevere una richiesta particolare da parte di clienti già acquisiti o che potenzialmente potrei acquisire. Progettare o trasportare il loro sito web, la loro web application o il loro software per il mercato Cinese!

Ben consapevole di quanta conoscenza e competenza del contesto deve avere nella realtà un progettista per concepire e progettare un software di successo su un determinato mercato (i designer che dicono il contrario vi assicuro che non conoscono bene il loro lavoro) per questo motivo ho iniziato ad informarmi sulla cultura cinese e su come questa cultura si è evoluta negli ultimi anni.

Dopo essermi passato alcuni libri "tradizionali" ho letto con molto interesse il libro "Il secolo cinese" di Rampini, che raccomando a tutti per passare oggi a due documentari disponibili sul sito della RTSI:
In questa mia ricerca ho scoperto che molte cose che noi pensiamo della cina sono in realtà dei veri e propri "luoghi comuni" che tra l'altro vengono ben evidenziati (nel bene e nel male) nei due documentari che vi consiglio di guardare.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 18:32
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Morville riporta (perdendo colpi)

Morville, storico personaggio nell'information architecture ma che forse ultimamente è un po' disoccupato (provocazione :), riporta nel suo blog uno strumento creato da Erez Kikin-Gil che in pratica tramite un file excel fa generare un grafico a "Radar" basandosi sulle caratteristiche della user experience definite dallo stesso Morville.

Onestamente a me non mi sembra granchè come cosa infatti lo strumento in questione è completamente arbitrario in quanto non dice in modo esatto come calcolare le varie misure... stavolta sono deluso :(

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 13:47
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Tempo di cambiamenti anche per il Time

Il time magazine come ha fatto finire il 2006 incentrandosi sul nuovo web, sta iniziando il 2007 avvicinandosi al mondo che a presentato in quanto giovedì, con un titolo sfizioso che ricorda in parte gli storici payoff della apple "A changing Time", ha annunciato che lunedì 9 (si spera) lancerà il suo nuovo design (che però pare sia un sito completamente nuovo) dove integrerà il mondo dei blog e degli utenti. Il tutto parte con un concetto su cui si può scommettere: "The news environment has shifted".

Lunedì vedremo cosa salta fuori, nel frattempo la discussione su Digg è bella che accesa.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 13:41
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Test di usabilità danno vincenti le rich internet application in confronto di quelle normali

Apprendo dal blog di fogliata che Forrester Research ha condotto uno studio facendo dei test di usabilità a delle applicazioni tradizionali comparate a delle rich internet application. Come riportato da Fogliata solo 5 applicazioni hanno superato i test di usabilità risultando user-friendly tra cui Google Maps.

Ora, senza aver letto il paper, vi faccio notare comunque come circa il 75% delle applicazioni testate sono risultate non usabili (o meglio dire non completamente semplici da usare) che già qui dovrebbe partire un campanello d'allarme. Tra queste spicca Google Maps che però non mi sorprende affatto in quanto google maps introduce un paradigma effettivamente più semplice per l'utente nello svolgere il compito di navigare la mappa, perchè il trascinare è istintivo in quel caso.

Il mio dubbio però è che portando tutto a rich internet application in realtà non è che miglioriamo l'usabilità infatti in un recente test con utenti su una rich internet application ne ho viste veramente delle belle dall'utente che apriva i link in nuova finestra al classico back del browser, azioni difficilmente gestibili tramite AJAX.

In pratica, queste nuove tecnologie ci danno si un potenziale di miglioramento dell'usabilità, ma la loro applicazione nuda e cruda non porta automaticamente il miglioramento voluto.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 13:30
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5 gennaio 2007

Social network in, folksonomies out

Riprendo una notizia dal blog di Bruno Giussani che commentando un rapporto di Gartner (l'Hype Cycle Report) ci mostra come nel breve termine le tecnologie che ci cambiano la vita sono la Social Network Analysis, Ajax, VoIP, gli Internal Web Services e le Location-Aware Technology mentre la cosa che ci cambia poco la vita sono le Folksonomies.



Ora purtroppo io non ho potuto leggeere il rapporto nella sua interezza ma personalmente penso che questo sia un taglio troppo netto dei vantaggi delle singole tecnologie in quanto hanno avuto impatti diversi in settori diversi. Nel caso le Folksonomies non sono efficaci ed efficienti ovunque ma in alcuni campi come la gestione della conoscenza possono essere rivoluzionarie.

Osservando poi nel grafico il futuro delle tecnologie rivoluzionarie si può notare come diventeremo sempre più mobili e sempre più "collettivi" sia nelle reti tra oggetti (internet of things) sia nelle reti tra persone (Social network e collective intelligence) .

Sempre sul grafico a livello di interazione uomo-macchina ci viene prospettato un futuro che sfrutterà l'inteligenza delle macchine (semantic web) e le caratteristiche delle persone tramite biometrica o sintetizzazione vocale, insomma diventeremo sempre più collettivi, automatizzati e sociali... in modo semplicemente naturale ;)

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 10:13
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1 gennaio 2007

Se la pubblica amministrazione incontra il modello del web 2.0 ...

Molti hanno posto questa premessa davanti ad ipotesi di miglioramento dell'efficienza della PA nel qual caso usufruisse dei modelli partecipativi consacrati nel nuovo web proponendo così una reale e-democracy.

Questo non si è ancora avverato ma qualcuno ha provato a portare il 2.0 nella PA, si tratta del comune di Torino con CambiaTo. Questa applicazione web si propone secondo il modello della pagina di entrata al web personalizza con i propri interessi a modi NetVibes (che tra parentesi è appena stato consacrato da Dion Hinchcliffe miglior start pages del 2006).

Ora, tralasciando i conosciuti problemi di usabilità di queste pagine personalizzate e tralasciando sopprattutto gli innumerevoli problemi legali sull'accessibilità dati dal pesante uso di AJAX con relativa discriminazione di molti browser (compreso firefox su mac... bah) questa applicazione comunque mi convince poco o nulla.

Non sono convinto della sua utilità in quanto mi chiedo perchè una PA deve prendere il ruolo della mia start page considerando che vi sono molte soluzioni simili in circolazione... per avere cosa poi? semplicemente tutta una serie di canali di news (Feed) e di widget legati al comune che si sarebbero potuti realizzare su piattaforme già esistenti, tra l'altro personalizzabili gratuitamente.

Penso che si è mancata un occasione di sfruttare buone idee scegliendo una soluzione accattivante ma poco utile.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 18:56
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Anno nuovo, blog nuovo

Circa 6 mesi fa la mia mente iniziò di buona voglia a partorire nuove idee per riconcepire interamente questo sito, ed in particolare il blog, con dei canoni che rappresentassero al meglio il suo spirito e le tematiche che trattava, dunque fissai alcuni obbiettivi:
  1. Il sito deve offrire una user experience semplice, ricca, gradevole ma durevole nel tempo... quindi non deve seguire troppo mode del momento
  2. Deve nascere con l'ottica di migliorare e cambiare nel tempo, non deve essere perfetto
  3. Deve essere un discreto sito su tutti i fronti del web: esperienza utente, codice standard, accessibilità a disabili e motori di ricerca, redazione un po' curata
  4. Non deve avere una sola riga di codice php, .net o jsp... deve essere creato e gestito unicamente tramite servizi remoti che generano codice statico sul mio server
  5. Il sito dovrà essere testato nel tempo su due o tre compiti specifici con il maggior numero di persone (perpetual testing ?)
  6. Basarmi nella riprogettazione su dati concreti derivati da statistiche, eye tracking, test con utenti e altri parametri generali della mia utenza
  7. Deve rappresentare 11 anni della mia vita lavorativa sulle interfacce web (che su 24 di vita totale ... ;)
  8. Realizzarlo entro la fine dell'estate :)
Mi scontrai quasi subito con due problematiche. La prima era quella di riorganizzare e migrare il materiale esistente, la seconda è stata la tipica sindrome del designer.
Ogni buon designer sa esattamente cosa fare per i propri clienti ma quando lavora per se stesso è una tragedia.
Vi dico solo che la versione attuale dell'organizzazione informativa, le label e l'interfaccia è la numero 7 infatti mi è risultato difficilissimo trattanermi, volevo provare di tutto nel sito... tutto quello che non proverei mai con i miei clienti e quindi ho dovuto effettuare un reale percorso verso la semplicità, ancora più aspro di quello descritto nel 2006.



Ora che il risultato è sotto i vostri occhi personalmente mi reputo soddisfatto, specialmente per aver reso concreti i miei 7 obbiettivi.



Ora il sito riparte con un motto nuovo "design, user experience and innovation" e con un approccio nuovo di "eternal beta" (non perpetual) che mi pone il nuovo obbiettivo di raccogliere feedback, bug e dati ed inserirli in una bella lista delle cosa da fare mano mano (wish list ?) per migliorare sempre più nel tempo.

postato da Luca Mascaro Il mio stato su skype alle 11:21
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